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Centro per l’apprendimento
Casanova Tassinari

Centro per l’apprendimento
Casanova Tassinari

Aiutare un bambino a crescere, ad entrare dentro la realtà cogliendo il valore delle cose e della propria persona, significa aiutare proprio “quel bambino”, con i suoi limiti e le sue potenzialità.
Un team di clinici, insegnanti e tutor dell’apprendimento inizia a lavorare insieme per individuare metodi e strumenti che possono aiutare studenti con DSA ad imparare ad apprendere.
Tante difficoltà nello studio possono generare preoccupazioni e incomprensioni quando non ne sono chiari i motivi.
Per questo, l’area clinica e l’area didattica del Centro lavorano in stretta collaborazione nella individuazione delle cause e nella definizione di percorsi personalizzati, con l’obiettivo di individuare le modalità più efficaci per favorire l’apprendimento.

Area Didattica

L’approccio metologico del Centro prevede la definizione di un percorso personalizzato per ogni studente.
(Attività a piccoli gruppi guidati da un tutor per favorire la ricerca del proprio metodo di studio attraverso i compiti e portare lo studente ad acquisire maggiore autonomia e consapevolezza dei propri tempi e modalità di studio.)

Area Clinica

Gli psicologi che collaborano con il Centro offrono supporti di tipo clinico per le differenti necessità: valutazione neuropsicologica, collaborazione alla definizione del percorso di ogni studente, potenziamento cognitivo, consulenza alle famiglie, ai docenti e ai tutor.

Il nostro Team

La metodologia di lavoro è caratterizzata dalla costante collaborazione tra tutor, clinici e docenti al fine di individuare il percorso adeguato per ogni studente.

Lucia Villa

Direttore

Federica Chiarucci

Coordinatrice

M. A. De Gennaro

Referente Scientifica

Tutor dell’apprendimento

Filippo Cecchi

Area Scientifica

Federico Chieffo

Area Scientifica

Nicola Giardino

Area Umanistica

Maddalena Papini

Area Umanistica

Federica Chiarucci

Potenziamento

Letizia Rapagnà

Area Scientifica

Pietro Girani

Area Scientifica

Antonella Prencipe

Area Umanistica

Martina Dell’Acqua

Area Umanistica

Elena Giurato

Area Umanistica

Clinici

M. Cristina Cutrone

Psicologa, psicoterapeuta

Chiara Mazzoni

Psicoterapeuta specializzata in Neuropsicologia dello Sviluppo. Valutazione degli apprendimenti

Federica Bianchi

Psicoterapeuta specializzata in Neuropsicologia dello Sviluppo.
Valutazione degli apprendimenti

Lavoriamo in rete

La nostra storia

2005- Nasce il CENTRO PER L’APPRENDIMENTO
Un team di clinici, insegnanti e tutor dell’apprendimento inizia a lavorare insieme per individuare metodi e strumenti che possono aiutare studenti con DSA ad imparare ad apprendere. Oggi- Il Metodo Casanova Tassinari è efficace per tutti gli studenti che desiderano strutturare un proprio metodo di apprendimento

Pio Istituto Sordomute Povere

L’Istituto Sordomute Povere di Bologna, fondato nel 1845, rappresenta una delle più significative esperienze educative e assistenziali del territorio bolognese. La sua origine si deve all’iniziativa di monsignor Pietro Buffetti, allora parroco della Santissima Trinità, che affidò a due nobildonne, Giuseppina e Anna Ranuzzi l’avvio di una scuola diurna per bambine sorde provenienti da famiglie indigenti.

I diari dell’Istituto ricordano infatti Giuseppina Ranuzzi come la «prima educatrice di sordomuti a Bologna», riconoscendole un ruolo pionieristico nel contesto locale.

L’istituzione, fin dalle sue origini, si caratterizzò per una visione lungimirante, tesa non solo a fornire un’istruzione elementare, ma a promuovere l’autonomia personale, culturale e spirituale delle giovani accolte. La crescita costante del numero delle alunne rese necessario, nel tempo, il trasferimento dell’Istituto: dapprima, nel 1851, in un appartamento di via Santo Stefano 102, messo a disposizione da Caterina Ranuzzi, e successivamente, nel 1857, nell’attuale sede di via della Braina n.11, all’interno di un complesso conventuale.

Nel 1890 divenne Opera Pia e nel 1899 lo statuto fu approvato con Regio Decreto . Dal 1905 la direzione fu affidata all’Ordine delle Sorelle della Piccola Missione ai Sordomuti abbandonati, derivazione dell’istituto Gualandi.

Nel 1989, grazie all’intervento del dott. Vittorio Ranuzzi de’ Bianchi, fu incorporato il Pio Ritiro di S.Maria della Croce e del Carmine per accogliere povere fanciulle e curarne l’educazione; la sede del Ritiro di S. Maria fu poi ristrutturata e adibita a Residenza Universitaria Femminile, benedetta nel 1999 dal Cardinale Biffi.

Oggi, questa preziosa esperienza continua a vivere attraverso la Fondazione Pio Istituto Sordomute Povere, che prosegue la propria opera nel segno della solidarietà sociale, mantenendo viva la missione originaria a favore delle persone sorde e promuovendo iniziative educative e assistenziali coerenti con la sua tradizione storica.